Nuovi incentivi per sostituzione caldaie a gasolio

La buona notizia riguarda, in questo caso, il comune di Milano, che ha stanziato oltre 23 milioni di euro come nuovi incentivi per sostituzione caldaie a gasolio. L’iniziativa riguarda sia immobili di proprietà di società e aziende, sia soggetti privati e realtà condominiali. Il finanziamento comunale è inoltre compatibile con le detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus 2019.

L’importanza dell’efficienza energetica

Promuovere nuovi incentivi per sostituzione caldaie a gasolio è senza dubbio un’azione concreta nell’ottica di ridurre l’emissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera. Si fa tanto parlare, infatti, di emissioni di CO2, di polveri sottili e ogni anno, specie nel periodo invernale, tornano d’attualità gli sforamenti dei livelli di sicurezza stabiliti a livello europeo, con conseguenti sanzioni. E, come ogni anno, si dà la colpa all’assenza di pioggia, si spera in una nevicata catartica e si parla di provvedimenti per ridurre la circolazione delle automobili. Principali responsabili dell’inquinamento atmosferico sono, tuttavia, le emissioni prodotte da impianti di riscaldamento obsoleti.

Nella sola città di Milano, ad esempio, si contavano, nel 2017, ben 3.500 caldaie a gasolio ancora funzionanti. E il 68% delle abitazioni rientra nelle classi energetiche F e G, le più basse e quindi associate a maggiori consumi. Solo il 7% risulta certificato in classe A, B o C. Motivi per cui l’amministrazione comunale milanese sta valutando di vietare, a partire dal 2023, tutti gli impianti a gasolio in ambito residenziale. Provvedimento che andrebbe ad aggiungersi alla decisione, già approvata, di bandirli da tutti gli edifici di proprietà comunale, compresi uffici e scuole.

Mettere al bando gli impianti a gasolio è una misura drastica, che, per quanto possa apparire necessaria, può però mettere in difficoltà chi vive in stabili di vecchia concezione. Ecco l’importanza di prevedere nuovi incentivi per sostituzione caldaie a gasolio. Una buona amministrazione non deve solo vietare, punire e sanzionare, ma anche saper premiare i comportamenti virtuosi. Quelli da incoraggiare. Quelli da incentivare, appunto.

Bando BE2: come funziona?

Il piano di incentivi promosso dall’amministrazione milanese è accessibile attraverso il bando comunale BE2. Gli incentivi previsti e le tipologie di intervento che possono beneficiarne sono i seguenti:

contributo del 5% sul totale della spesa sostenuta per sostituzione di impianti di riscaldamento a gasolio;

contributo del 15% delle spese sostenute per opere di isolamento termico che riguardino almeno il 40% del volume complessivo delle mura esterne, con eventuale sostituzione di generatori di calore di qualsiasi tipo;

contributo del 20% delle spese sostenute per opere di isolamento termico riguardanti almeno il 40% del volume complessivo delle mura esterne, realizzazione di tetti verdi e eventuale sostituzione di generatori di calore di qualsiasi tipo.

Il piano quindi mira non solo a svecchiare gli impianti di riscaldamento, ma a migliorare la classe energetica delle abitazioni. In questo senso rientrano gli incentivi previsti per le opere di isolamento termico, come, ad esempio, l’installazione di doppie vetrate, la realizzazione del cappotto termico o di tetti verdi (sfruttando, in questo caso, il potere isolante della terra).

Oltre ai 23.500.000 euro messi a disposizione dal Comune di Milano, è possibile accedere ai finanziamenti concordati dal comune stesso con alcuni istituti di credito. I piani di finanziamento prevedono una durata di dieci anni (due di preammortamento) con tasso fisso massimo del 4%.

Milano non è nuova a questo genere di iniziative. Il bando BE2 segue, infatti, il BE1, chiuso nel 2017. Allora il finanziamento stanziato ammontò a 1,6 milioni di euro, consentendo circa sessanta interventi di riqualificazione energetica. L’obbiettivo di BE2 è molto più ambizioso, come si deduce già dall’entità del contributo stanziato. E come chiaramente dichiarato dall’amministrazione comunale stessa, che punta, attraverso questi provvedimenti, a ridurre le emissioni di CO2 di 785.143 chili all’anno. Una vera e propria campagna volta a migliorare la prestazione energetica globale e, di conseguenza, la qualità dell’aria in una delle realtà urbane più soggette a problemi d’inquinamento atmosferico. L’iniziativa coinvolge tutti i nove municipi di Milano e i primi dati sono incoraggianti.

L’amministrazione comunale milanese ha infatti comunicato che, a circa due mesi dalla pubblicazione del bando, sono circa 30 le domande accettate e in fase di lavorazione, alcune delle quali hanno già ottenuto il via libera. “Con la partecipazione ai bandi del Comune di Milano le famiglie possono risparmiare anche il 50/60% sulla bolletta del riscaldamento, investire sulla propria casa, oltre che contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni che, aumentando la temperatura del pianeta, generano sempre più spesso disastri climatici e meteorologici” – è quanto dichiarato dall’assessore comunale all’ambiente Marco Granelli.

Quando la spesa diventa un investimento

Uno dei principali ostacoli alle innovazioni mirate a migliorare la classe energetica delle abitazioni è l’aspetto dei costi. Trattandosi di interventi di un certo rilievo, è normale che la spesa da sostenere sia piuttosto gravosa e scoraggiante. In questo senso ben vengano dunque nuovi incentivi per sostituzione caldaie a gasolio, come quelli promossi dal Comune di Milano. Incentivi che sono, tra l’altro, cumulabili agli Ecobonus 2019 previsti dal Governo. Le spese sostenute per opere di riqualificazione energetica possono beneficiare, come abbiamo visto in precedenti articoli, di detrazioni fiscali fino al 65%.

Per fare un esempio concreto, tornando alla realtà di Milano, un edificio di dieci piani con quaranta appartamenti e una spesa annuale di combustibile a gasolio di 57600 euro potrebbe essere efficientato sostenendo un costo di circa 440mila euro per caldaia e cappotto termico. La spesa per il combustibile si ridurrebbe da subito di circa il 40%, per un ammontare stimabile in 22596 euro. In un caso del genere si beneficerebbe poi del contributo comunale di 66mila euro e di una detrazione fiscale statale pari 32mila euro, con la possibilità di accedere a un finanziamento con tasso fisso al 4%. Inoltre, vale la pena ricordare che aumenterebbe la classe energetica delle singole unità immobiliari e, di conseguenza, anche il loro valore commerciale. Tutti aspetti utili a valutare la spesa da affrontare come un investimento, che alla lunga può portare vantaggi anche dal punto di vista economico.

Riqualificazione energetica condominio: chi decide?

Quando gli interventi riguardano una realtà condominiale, la decisione spetta all’assemblea di condominio. Nel caso di realizzazione di cappotto termico o di copertura a verde del tetto, ad esempio, siamo nel caso di interventi di manutenzione straordinaria. Per l’approvazione serve dunque il voto favorevole della metà più uno dei partecipanti all’assemblea (deleghe comprese), che devono rappresentare almeno i due terzi dei millesimi di proprietà. Sarà poi l’amministratore a dover procedere, come specificato anche nel bando promosso dal Comune di Milano.

Per i cittadini milanesi che fossero interessati ad accedere al bando, ulteriori informazioni si possono avere consultando il sito del Comune di Milano alla sezione ambiente/energia, contattando il numero telefonico 02 8846 8300 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected]. L’auspicio è che iniziative virtuose come questa possano essere prese d’esempio e riproposte anche in altri comuni, dove il problema dell’inquinamento atmosferico è un problema con cui fare quotidianamente i conti. Un problema risolvibile, a nostro avviso, non tanto con danze della pioggia o provvedimenti spot, quanto piuttosto con una politica fatta di incentivi e soluzioni concrete. Proprio come i nuovi incentivi per sostituzione caldaie a gasolio promossi dal Comune di Milano.

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