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Nuovi incentivi per l’efficienza energetica degli edifici

Nuovi incentivi per l’efficienza energetica degli edifici

Prendiamo oggi spunto dalla recente iniziativa del Comune di Milano, che ha varato nuovi incentivi per l’efficienza energetica degli edifici. Il bando, reso ufficiale il 31 gennaio 2020, fa parte del progetto BE2 2019 e prevede lo stanziamento di 22.250.000 euro a fondo perduto per una serie di interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e alla riduzione delle emissioni inquinanti.

I contributi riguardano sia soggetti pubblici che privati e comprende quindi sia condomini che abitazioni monofamiliari, ma anche alberghi, scuole, chiese, ospedali e immobili ad uso uffici. Ma quali sono gli interventi interessati?

Come fare per accedere al contributo comunale? E l’incentivo comunale è compatibile con le detrazioni fiscali previste dagli ecobonus? Vediamo di fare chiarezza su ciascuno di questi punti.

Efficienza energetica: un tema d’attualità

Il tema dell’efficienza energetica è sempre più d’attualità. Ce ne siamo occupati già in vari articoli, trattando sia di argomenti come l’app per valutare la classe energetica dei condomini o gli accorgimenti per il risparmio energetico negli appartamenti, sia degli incentivi per la sostituzione degli impianti di riscaldamento a gasolio.

Viviamo, del resto, in un paese dove il 85% degli edifici risale a prima del 1991 – il 21% dei quali è addirittura antecedente il 1945 (fonte ISTAT) – con impianti termici obsoleti e mura esterne esposte all’azione degli elementi, che inevitabilmente finisce col diminuirne la capacità di isolamento dall’esterno.

Un problema che riguarda molto da vicino città come Milano, dove le case ancora alimentate con vecchi sistemi di riscaldamento a gasolio sono una realtà e rappresentano un problema. Questi impianti sono infatti responsabili di emissioni inquinanti, che incidono parecchio sulla qualità dell’aria che respiriamo.

Ogni anno, specie nella stagione invernale, si torna a parlare di PM10 e polveri sottili, quelle microparticelle che il corpo umano non è in grado di filtrare e che arrivano quindi a depositarsi sul nostro apparato respiratorio. L’aria di città come Milano ne registra spesso valori oltre i limiti fissati a livello di legge. E se parte del problema è dovuto al traffico stradale, un’altra importante causa è costituita proprio dai gas prodotti dagli impianti termici di abitazioni ed edifici pubblici.

Ecco perché il Comune di Milano è particolarmente sensibile al tema e, attraverso iniziative come il Bando BE2 2019, punta a ridurre di oltre 270 Kg all’anno il PM10 rilasciato in atmosfera. 

Gli interventi interessati

Quali sono dunque gli interventi che possono beneficiare dei nuovi incentivi per l’efficienza energetica degli edifici erogati dal Comune di Milano?

Vediamoli di seguito:

  • realizzazione di cappotto termico, che deve riguardare almeno il 40% della superficie esterna dell’immobile;
  • sostituzione di generatori termici con sistemi meno inquinanti, in particolare: da gasolio a gas, da gasolio a teleriscaldamento o, più in generale, da combustibile fossile a fonte rinnovabile (come, ad esempio, solare e fotovoltaico);
  • realizzazione di tetti verdi, su almeno il 50% della copertura dell’edificio;
  • realizzazione di pareti verdi di almeno 100 mq;
  • depavimentazione delle aree esterne libere da costruzioni, attraverso l’impianto di minimo 9 mq di uno strato di terra di profondo almeno 50 cm e coperto da manto erboso o arbustivo.

Altri interventi, da realizzare contestualmente a quelli descritti e che possono aumentare il contributo comunale previsto dal bando, sono l’installazione di pannelli fotovoltaici fino al 50% della copertura dell’edificio, l’adozione di sistemi di domotica votati al risparmio energetico, il passaggio a impianti di riscaldamento a pompa di calore e la realizzazione di strutture per ridurre l’irraggiamento solare degli ambienti interni.

Riguardo tetti e pareti verdi, il bando del Comune di Milano specifica di privilegiare specie arbustive con spiccate capacità di assorbimento di anidride carbonica (CO2) e ossidi di azoto (NOx).

Quanto si può risparmiare?

I contributi erogati dal Comune di Milano possono variare dal 5% al 30% del totale della spesa sostenuta. Se la coibentazione di almeno il 40% delle mura esterne dell’edificio e la copertura a verde del tetto permettono di ottenere un contributo del 25%, la sostituzione dell’impianto di riscaldamento a gasolio è coperta al 5% (se si passa a un impianto a gas), al 15% (se si passa al teleriscaldamento) e al 30% (per il passaggio a una fonte rinnovabile).

Gli incentivi del bando BE2 2019 del Comune di Milano sono inoltre compatibili con le detrazioni fiscali previste dagli ecobonus governativi, che vanno da un minimo del 36% a un massimo del 75% della spesa sostenuta (a seconda del tipo di intervento). In questo caso, le detrazioni Irpef riguarderebbero la somma eccedente quella coperta dal contributo comunale.

Per fare l’esempio concreto di un condominio di 10 piani, dotato di 40 unità abitative, che provvede alla realizzazione di cappotto termico e alla sostituzione dell’impianto termico (col passaggio da gasolio a gas), per una spesa totale di 440.000 euro, si beneficerebbe di un contributo comunale pari a 94.000 euro. Le detrazioni fiscali previste dagli ecobonus riguarderebbero quindi i restanti 346.000 euro.

Piani di finanziamento agevolati: uno strumento in più

In tutto questo il Comune di Milano ha stretto un accordo con alcuni istituti di credito, che prevede la possibilità di accedere a piani di finanziamento agevolati. In particolare, si tratta di finanziamenti decennali, con tasso fisso fino a un massimo del 4% e senza ipoteche.

Un ulteriore strumento per venire incontro alle esigenze di chi non può permettersi di affrontare un esborso così importante in un’unica soluzione. Migliorare l’efficienza energetica degli edifici è un elemento chiave per la sostenibilità ambientale. La riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e la qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre città passa anche – e molto – da questo.

Fortunatamente ci sono istituzioni che l’hanno capito e che, come il Comune di Milano insegna, possono mettere in campo strumenti importanti per incentivare sempre più soggetti, pubblici e privati, a muoversi in questa direzione. Se sensibilizzare sulle tematiche ambientali è il primo passo, superare gli ostacoli che impediscono di tradurre le intenzioni in azioni è il passo successivo. E spesso l’ostacolo è costituito dall’impatto, soprattutto in fatto di spese da sostenere, che questo genere di interventi comporta.

Ecco allora che i nuovi incentivi per l’efficienza energetica degli edifici sono un provvedimento da salutare con favore. Senza dimenticare che, oltre agli indubbi benefici per la qualità dell’aria delle nostre città, si tratta di interventi che migliorano anche la vivibilità degli ambienti interni e aumentano il valore stesso delle case.

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