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Incidenti auto in spazi condominiali

Incidenti auto in spazi condominiali

Non è così raro che possano verificarsi incidenti auto in spazi condominiali, specie in quelli più popolosi. Le occasioni di contatto, mentre ad esempio un veicolo è in manovra per l’uscita dal parcheggio e un altro sopraggiunge dalla corsia dei box, sono tante e di conseguenza possono capitare scontri con danni a persone o cose.

E’ dunque legittimo chiedersi: gli incidenti d’auto in spazi condominiali sono regolati allo stesso modo di quelli che occorrono in strada? Le coperture assicurative sono sempre valide? Nel caso di incidente che coinvolga due o più conducenti, si deve dunque procedere con la constatazione amichevole? Cerchiamo oggi di fare chiarezza su questo punto.

Incidenti tra condomini: un’eventualità non così rara

Un’auto sta percorrendo la corsia dei box e, svoltando una curva, viene tamponata da un’altra che sta uscendo in retromarcia dal proprio parcheggio. L’auto di un condomino, durante le manovre per essere riposta nel box, va urtando una conduttura, danneggiandola o, peggio ancora, non si avvede di un altro condomino di passaggio e lo investe.

Sono tutte situazioni che possono accadere all’interno degli spazi condominiali e che, oltre a problemi di convivenza tra condomini, possono sfociare in contenziosi legali. Normalmente sono le compagnie assicurative a rispondere dei danni che vedono coinvolti veicoli, come automobili o ciclomotori, per i quali sussiste l’obbligo di circolazione solo se assicurati (come da Art. 1, Legge n. 990 del 24 dicembre 1969).

Ma la copertura di responsabilità civile (RC auto) vale anche nel caso di incidenti in proprietà private?

RC Auto: vale solo su aree a libero accesso

Il Decreto Legislativo 209/2005, noto anche come “Codice delle assicurazioni private”, chiarisce che le polizze RC auto valgono solo su strade pubbliche e aree ad esse equiparabili. Tra queste rientrano tutti quegli spazi aperti alla circolazione di un numero indeterminato di persone e mezzi. Ne sono esempi classici il parcheggio di un centro commerciale o l’area di una stazione di rifornimento carburante.

Lo stesso vale però anche per eventuali proprietà private senza limitazioni d’accesso fisiche, costituite cioè da barriere, cancelli o altri impedimenti. Qualunque incidente che vede coinvolti auto o altri mezzi per cui vige l’obbligo di assicurazione sono inquadrati come se accadessero su strada. Quindi la compagnia assicurativa risponderà per gli eventuali danni che l’assicurato ha causato a persone o cose.

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Incidenti in aree private: chi paga?

Il discorso cambia però per le aree private, dove si accede solo tramite l’apertura di un cancello o di un altro sistema (barra, catena, pilomat). Queste sono considerate non aperte alla libera circolazione di mezzi e persone. Qui, infatti, l’accesso è consentito solo a una cerchia limitata e ben definita di soggetti. Nel caso specifico di un condominio: condomini, locatari e eventuali proprietari di box, posti auto o altre unità immobiliari inserite nel contesto, come negozi o uffici.

Cosa succede, dunque, se si verificano incidenti auto in spazi condominiali con accesso limitato? Di norma, l’assicurazione non è tenuta a rispondere dei danni provocati dal suo assicurato all’interno di questi spazi. La copertura RC auto non ha validità in simili contesti e questa è una complicazione non da poco. Specie in situazioni in cui la condotta di chi è alla guida dovesse causare danni seri a cose o, peggio ancora, persone.

La soluzione migliore sarebbe trovare un accordo tra le parti. Una sorta di constatazione amichevole verbale, in cui chi è responsabile di un eventuale incidente si premura di rispondere di tasca propria del danno procurato. Qualora fosse a carico di parti comuni del condominio, come ad esempio una conduttura o una porta d’accesso, questa diventerebbe materia per l’amministratore, che potrebbe disporre una perizia in modo da quantificare l’entità del danno stesso.

Estensione della copertura assicurativa alle aree private

Sappiamo bene, tuttavia, di vivere in un mondo imperfetto, fatto di isterie e di situazioni conflittuali sempre pronte a esplodere. Un suggerimento utile a prevenire eventuali contenziosi può essere quello di valutare una polizza assicurativa che preveda una copertura anche su aree private. Si tratta, in genere, di quelle opzioni aggiuntive che le compagnie permettono di inserire all’atto di stipula della polizza.

Opzione che normalmente non prendiamo nemmeno in considerazione, avendo un costo che va ad incidere sul premio finale da corrispondere. Varrebbe però la pena di considerarla, come suggerisce anche il CTCU (Centro Tutela Consumatori Utenti), ovviamente anche in relazione al contesto in cui viviamo. Se abitiamo in un condominio con tante famiglie, con magari più scale e una corsia box piuttosto trafficata, gli incidenti d’auto in spazi condominiali sono un’eventualità non così improbabile.

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