Adottare un cane, oltre ad essere un gesto di civiltà e nobiltà d’animo

By Morelli Amministrazione Immobili|25 maggio 2018|Detrazioni Fiscali|0 comments

Adottare un cane, oltre ad essere un gesto di civiltà e nobiltà d’animo.

Adottare un cane, oltre ad essere un gesto di civiltà e nobiltà d’animo conviene, alcune giunte comunali hanno adottato questa iniziativa premiando i cittadini che prendono in affido un cane dai Canili con vantaggiosi sgravi fiscali.

Un’azione mossa da diversi Comuni italiani per incontrare tre esigenze: la prima quella di garantire ai cani del canile l’adozione da parte di una famiglia che possa prendersene cura, ridurre le spese dei canili (per mantenere un cane al canile un Comune può sborsare da 1000 a 1500 euro all’anno) e far guadagnare anche i cittadini premiandoli con agevolazioni sulle tasse.

Infatti se è vero che gli sconti concessi ai cittadini ammontano a centinaia di euro è altresì vero che anche le casse pubbliche ci guadagnano.

Provvedere al sostentamento dei cani richiede da parte dei comuni ingenti forze e grandi fondi pubblici, mentre una famiglia potrebbe davvero guadagnarci sia in termini economici che affettivi.

Soddisfatto di tale iniziativa lo è anche l’Ente Nazionale Protezione Animali (E.N.P.A.).

Chi effettua le verifiche?

Ovviamente servono controlli e si dovrà verificare se il futuro proprietario ha i requisiti necessari richiesti per l’adozione, per evitare che qualcuno possa fare il furbo e approfittare dell’iniziativa solo per avere diritto allo sconto e magari successivamente sbarazzarsi dell’animale.

I controlli saranno effettuati attraverso le guardie ecozoofile, gli ispettori ambientali e la Polizia Locale che provvederanno al monitoraggio delle condizioni dell’animale adottato due volte l’anno.

Quali sono i requisiti richiesti? Eccone alcuni:

  1. Garanzia di adeguato trattamento, con impegno al mantenimento dell’animale in buone condizioni presso la propria abitazione o in altro luogo segnalato, in ambiente idoneo ad ospitarlo, in relazione alla taglia alle esigenze proprie della razza assicurando le previste vaccinazioni e cure veterinarie;
  2. Assenza di condanne penali per maltrattamenti ad animali per il richiedente o per altri componenti il nucleo famigliare;
  3. Consenso agli uffici comunali preposti a far visionare il cane anche senza preavviso, allo scopo di accertare la corretta tenuta dell’animale;
  4. Impegno a mantenere il cane fino al suo naturale decesso.

Inoltre bisogna presentare annualmente un certificato del veterinario di buona salute dell’animale.

L’idea nasce in Sicilia e i primi comuni ad adottare questa politica sono il Comune di Francoforte (provincia di Siracusa) che ha approvato nel maggio 2014 un bonus fino a 450€ per l’adozione di cani a seguire i comuni di Palermo, Canicattì e Agrigento.

A proposito di quest’ultimo comune oltre che scaricare e compilare i moduli per la richiesta di sgravio è possibile visionare le foto dei cani adottabili.

La lista dei Comuni coinvolti sta crescendo, ecco alcuni nuovi comuni che hanno adottato iniziative simili:

  • Avellino;
  • Reggio Emilia;
  • Teramo;
  • Bisceglie (BA);
  • Bondeno (FE);
  • Castenaso (BO);
  • Locorotondo (BA);
  • Montecorvino Rovella (SA);
  • Roccastrada (GR);
  • Solarino (SR);
  • e anche la Regione Lazio.

Questa agevolazione sull’imposta ha una validità di tre anni (consecutivi), sempre che rimangano invariate le condizioni dello sconto. Per ottenerla è necessario presentare una dichiarazione tramite dei moduli che si possono trovare sul sito del Comune.
Le Regioni invece non devono occuparsi delle adozioni, ma di far funzionare le Asl, che si occupano della sterilizzazione.

Speriamo che questa lodevole iniziativa, presa da pochissimi comuni, venga adottata a livello nazionale da tutte le amministrazioni.

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