Barriere architettoniche: in arrivo 180 milioni per l’edilizia privata

Barriere architettoniche: in arrivo 180 milioni per l’edilizia privata

Lo scorso 15 febbraio la Conferenza Unificata Stato Regioni ha approvato la ripartizione tra le Regioni del Fondo investimenti per finanziare gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, come previsto dalla Legge 13/89.

E’ stato reso parere positivo dalla Conferenza Unificata alla proposta di riparto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di 180 milioni di euro alle Regioni, per contribuire al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.

La misura è stata voluta dal Governo inserendo nel Fondo Investimenti, previsto dalla Legge di Bilancio 2017, il rifinanziamento della Legge 13 del 9 gennaio 1989, “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, che dal 2003 non veniva rifinanziata. Dopo la firma, il decreto verrà pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed entrerà in vigore dopo quindici giorni da quella data.

Le Regioni ripartiranno a loro volta i finanziamenti ricevuti ai Comuni richiedenti per contribuire alle spese dei privati cittadini.

Quanto spetta alla Lombardia?

Alla Regione spettano 25,3 milioni dei 180 milioni previsti.

Cosa prevede la Legge n.13 del 1989?

La Legge n. 13/89 prevede degli aiuti diretti a rimuovere fisicamente le barriere architettoniche in casa e negli spazi vicini. I contributi vengono accordati su immobili già esistenti in cui risiedano persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti) ma anche su immobili adibiti a centri o istituti residenziali per l’assistenza delle persone con handicap.

Chi può presentare la domanda?

  • Persone con handicap aventi menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio e le persone non vedenti;
  • Chi ha a carico persone con disabilità permanente;
  • Condomìni in cui risiedano le suddette categorie di beneficiari;
  • Centri o gli istituti residenziali per i loro immobili destinati all’assistenza di persone con disabilità.

Come presentare la domanda?

  • Occorre presentare domanda in carta da bollo al Comune di residenza entro il primo marzo di ogni anno;
  • Allegare la documentazione medica del richiedente;
  • Allegare la descrizione anche sommaria delle opere e della spesa prevista.

A chi compete fare un controllo delle richieste e di presentare un elenco con relative priorità verso la Regione?

Al Comune in cui si è presentata la domanda.

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